lunedì 25 febbraio 2008

ANNUNCIATA PER IL 2008 UNA DIMINUZIONE DELLA SUPERFICIE A RISO IN PIEMONTE: FINALMENTE!


Boni e Pisano “Sono anni che denunciamo una eccessiva estensione della risicoltura in sommersione. Sarà L’occasione per cominciare una utile riconversione colturale per risparmiare acqua”

Da notizie di stampa si apprende che per il 2008 diminuirà di alcune migliaia di ettari la produzione di riso in Italia a favore della coltivazione del mais, più conveniente per l’aumento dei prezzi.

Su questa notizie Igor Boni (Segretario dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta) e Nathalie Pisano (Comitato nazionale Radicali Italiani) hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“Non ci associamo a chi oggi denuncia un rischio nella annunciata diminuzione della superficie coltivata a riso. Si tratta al contrario di una opportunità storica: quella di iniziare un processo virtuoso di riconversione colturale che consenta finalmente di risparmiare una parte dell’enorme quantitativo d’acqua (oltre 4 miliardi di metri cubi l’anno) che viene utilizzata nella dispendiosa coltivazione del riso in sommersione. Riconvertire una parte dei terreni a mais (magari quelli meno adatti alla coltivazione del riso) sarebbe non solo opportuno dal punto di vista del risparmio idrico ma anche per contrastare la pratica della monocoltura, universalmente riconosciuta come dannosa nei confronti della biodiversità. In questo caso è il mercato cerealicolo europeo a condizionare queste scelte; sarebbe opportuno che anche la politica regionale e nazionale sappiano cogliere l’occasione per promuovere la coltivazione del riso in sommersione solo sui terreni più adatti, incentivando al contempo sistemi di irrigazione innovativi che possano condurre al risparmio idrico. A imporlo non siamo noi ma le costanti condizioni di scarsa disponibilità idrica che, anno dopo anno, condizionano sempre più l’agricoltura piemontese e nazionale.”

Novara, 26 febbraio 2008

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