
Da Marco Cappato, 28 gennaio ‘08
Caro Ministro Livia Turco, a causa della crisi di Governo non è dato sapere per quanto tempo ancora Lei guiderà il dicastero della Salute. Quello che però è certo, è che il tempo rimasto - tanto o poco che sia - va utilizzato per sanare in regime di "ordinaria amministrazione" le situazioni di patente e straordinaria illegalità e per chiudere vertenze rimaste sospese che mettono a rischio o danneggiano gravemente la salute di centinaia di migliaia di cittadine e cittadini italiani.

Caro Ministro Livia Turco, a causa della crisi di Governo non è dato sapere per quanto tempo ancora Lei guiderà il dicastero della Salute. Quello che però è certo, è che il tempo rimasto - tanto o poco che sia - va utilizzato per sanare in regime di "ordinaria amministrazione" le situazioni di patente e straordinaria illegalità e per chiudere vertenze rimaste sospese che mettono a rischio o danneggiano gravemente la salute di centinaia di migliaia di cittadine e cittadini italiani.

ILLEGALITA' IN MATERIA DI LINEE GUIDA SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA
La prima questione che Le sottopongo è quella dell'aggiornamento delle linee guida della legge 40, scadute il 4 agosto 2007. Da oltre cinque mesi, le donne che vogliono accedere alla fecondazione assistita e in particolare i portatori di malattie genetiche attendono da Lei l'aggiornamento delle linee guida. Si tratta di un atto dovuto, prescritto dalla legge, rispetto al quale il protrarsi della Sua inazione rappresenta un danno grave e diretto per persone che devono già fare i conti con difficoltà di ogni tipo. A maggior ragione, è urgente un suo intervento dopo che i tribunali di Cagliari e Firenze hanno emesso sentenze che si scontrano con le proibizioni contenute nelle linee guida scadute (a partire dalla proibizione di analisi genetica preimpianto) e, soprattutto, dopo che la sentenza del TAR del Lazio le ha semplicemente annullate.
La prima questione che Le sottopongo è quella dell'aggiornamento delle linee guida della legge 40, scadute il 4 agosto 2007. Da oltre cinque mesi, le donne che vogliono accedere alla fecondazione assistita e in particolare i portatori di malattie genetiche attendono da Lei l'aggiornamento delle linee guida. Si tratta di un atto dovuto, prescritto dalla legge, rispetto al quale il protrarsi della Sua inazione rappresenta un danno grave e diretto per persone che devono già fare i conti con difficoltà di ogni tipo. A maggior ragione, è urgente un suo intervento dopo che i tribunali di Cagliari e Firenze hanno emesso sentenze che si scontrano con le proibizioni contenute nelle linee guida scadute (a partire dalla proibizione di analisi genetica preimpianto) e, soprattutto, dopo che la sentenza del TAR del Lazio le ha semplicemente annullate.
DIRITTI DI COMUNICAZIONE NEGATI AI DISABILI GRAVI
La seconda questione, dalla quale dipende il diritto costituzionalmente garantito alla libertà di espressione e di comunicazione dei disabili gravi nel nostro Paese, riguarda l'aggiornamento del cosiddetto "nomenclatore tariffario", ossia dell'elenco delle strumentazioni per le quali lo Stato prevede un rimborso a carico del sistema sanitario. Si tratta di strumenti e tecnologie che consentono a persone rese mute dalla malattia - come lo furono Luca Coscioni e Piergiorgio Welby - di recuperare le facoltà perdute. Lei ha avuto il merito di istituire una commissione ad hoc per occuparsi dell'aggiornamento del nomenclatore*. La commiss
ione ha lavorato, e ormai una bozza del nuovo nomenclatore è pronto. Sarebbe di una inaudita gravità se Lei dovesse lasciare il Ministero senza aver ufficializzato il nuovo nomenclatore e resa operativa la rimborsabilità di strumentazioni senza le quali decine di migliaia di persone sono letteralmente sepolte vive dalla burocrazia più che dalla disabilità.
*Il rinnovo del Nomenclatore attualmente è previsto come parte di un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che riguarda i Livelli Essenziali di Assistenza, cioè tutte le prestazioni sanitarie che devono essere comunque garantite sul territorio nazionale dalle Regioni.La complessità ed eterogeneità dei servizi, dei costi associati, del loro finanziamento e degli interessi interagenti, rendono complessa lunga e viscosa la gestazione del tutto e ne ritardano continuamente il parto. La proposta è di enucleare il solo Nomenclatore, per il quale ormai il lavoro di aggiornamento è sostanzialmente compiuto e approvarlo con un decreto a sé stante con tempi immediati.
La seconda questione, dalla quale dipende il diritto costituzionalmente garantito alla libertà di espressione e di comunicazione dei disabili gravi nel nostro Paese, riguarda l'aggiornamento del cosiddetto "nomenclatore tariffario", ossia dell'elenco delle strumentazioni per le quali lo Stato prevede un rimborso a carico del sistema sanitario. Si tratta di strumenti e tecnologie che consentono a persone rese mute dalla malattia - come lo furono Luca Coscioni e Piergiorgio Welby - di recuperare le facoltà perdute. Lei ha avuto il merito di istituire una commissione ad hoc per occuparsi dell'aggiornamento del nomenclatore*. La commiss
*Il rinnovo del Nomenclatore attualmente è previsto come parte di un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che riguarda i Livelli Essenziali di Assistenza, cioè tutte le prestazioni sanitarie che devono essere comunque garantite sul territorio nazionale dalle Regioni.La complessità ed eterogeneità dei servizi, dei costi associati, del loro finanziamento e degli interessi interagenti, rendono complessa lunga e viscosa la gestazione del tutto e ne ritardano continuamente il parto. La proposta è di enucleare il solo Nomenclatore, per il quale ormai il lavoro di aggiornamento è sostanzialmente compiuto e approvarlo con un decreto a sé stante con tempi immediati.
ERRORI MEDICI
La terza questione è relativa alla tutela della salute dei cittadini e della sicurezza delle strutture sanitarie. Ogni giorno i media registrano errori, trascuratezze e disorganizzazioni all'interno di ospedali i cui effetti disastrosi ricadono sui cittadini ricoverati. Come Lei sa ciò si traduce ogni anno in decine di migliaia di morti e centinaia di migliaia di eventi avversi ai danni della salute dei cittadini. Finalmente erano state inserite (nel DDL S. 1920, da Lei presentato a dicembre) norme che obbligano le aziende ospedaliere a dotarsi di Unità di Gestione del Rischio Clinico e di Servizi di Ingegneria Clinica per tutelare la sicurezza degli impianti e limitare gli errori clinici. Niente è
più necessario e urgente. Chiediamo di emanare un Decreto Legge che riproduca gli articoli 18, 19 e 20 del citato DDL. Le Camere, anche se eventualmente sciolte, sarebbero obbligate comunque a riunirsi per la discussione e conversione in legge.
La terza questione è relativa alla tutela della salute dei cittadini e della sicurezza delle strutture sanitarie. Ogni giorno i media registrano errori, trascuratezze e disorganizzazioni all'interno di ospedali i cui effetti disastrosi ricadono sui cittadini ricoverati. Come Lei sa ciò si traduce ogni anno in decine di migliaia di morti e centinaia di migliaia di eventi avversi ai danni della salute dei cittadini. Finalmente erano state inserite (nel DDL S. 1920, da Lei presentato a dicembre) norme che obbligano le aziende ospedaliere a dotarsi di Unità di Gestione del Rischio Clinico e di Servizi di Ingegneria Clinica per tutelare la sicurezza degli impianti e limitare gli errori clinici. Niente è
più necessario e urgente. Chiediamo di emanare un Decreto Legge che riproduca gli articoli 18, 19 e 20 del citato DDL. Le Camere, anche se eventualmente sciolte, sarebbero obbligate comunque a riunirsi per la discussione e conversione in legge.CONVENZIONE DI OVIEDO
Infine, caro Ministro, Lei aveva garantito che avrebbe provveduto ad emanare il decreto attuativo della Convenzione del Consiglio d' Europa sulla bioemedicina. Anche qui, un atto dovuto che corrisponde agli impegni internazionali assunti dal nostro Paese, che è invece stato bloccato da veti sotterranei e ricatti politici. Su tutti questi punti, un ritardo di ulteriori mesi o anni dovuti al rinvio a un nuovo governo sarebbe una vera e propria violenza, e in parte anche una gravissima illegalità. I poteri di "ordinaria amministrazione" non consentono certo di assumere nuove iniziative e proposte politiche, ma impongo che siano chiuse situazioni pendenti, a maggior ragione se così è previsto espressamente dalla legge, come nel caso dell'aggiornamento delle linee guida. Mi permetto dunque di invitarla ad assumere le decisioni per le quali sta scadendo ogni tempo massimo.
Marco Cappato
Richiesta di associazioni e società scientifiche sulle linee guida. Le società scientifiche e le associazioni di pazienti oltre ai singoli operatori della fecondazione assistita, tutti insieme hanno chiesto:
- la possibilità di fecondare più di tre ovociti per le coppie che corrono maggiori rischi di insuccesso: quelle in cui la donna ha un'età avanzata, intorno ai 40 anni, o in presenza di gravissime infertilità maschili. E come corollario a questa possibilità ovviamente si pone il problema di crioconservare gli ovociti fertilizzati in soprannumero rispetto ai tre da impiantare". - l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita, debba essere garantito per tutti coloro che non possono procreare nella tutela della salute del partner e del nascituro(portatori di patogie genetiche, virali e sessualmente trasmissibili), poiché la loro è una situazione di sterilità determinata da malattie che nel rispetto del diritto alla salute, non consente la procreazione senza l'aiuto della medicina; - la sterilità e infertilità siano definitivamente riconosciute come malattia; - che gli embrioni anomali, oggi destinati per le linee guida a distruzione, possano essere destinati alla ricerca scientifica su espressa richiesta della coppia
Infine, caro Ministro, Lei aveva garantito che avrebbe provveduto ad emanare il decreto attuativo della Convenzione del Consiglio d' Europa sulla bioemedicina. Anche qui, un atto dovuto che corrisponde agli impegni internazionali assunti dal nostro Paese, che è invece stato bloccato da veti sotterranei e ricatti politici. Su tutti questi punti, un ritardo di ulteriori mesi o anni dovuti al rinvio a un nuovo governo sarebbe una vera e propria violenza, e in parte anche una gravissima illegalità. I poteri di "ordinaria amministrazione" non consentono certo di assumere nuove iniziative e proposte politiche, ma impongo che siano chiuse situazioni pendenti, a maggior ragione se così è previsto espressamente dalla legge, come nel caso dell'aggiornamento delle linee guida. Mi permetto dunque di invitarla ad assumere le decisioni per le quali sta scadendo ogni tempo massimo.
Marco CappatoRichiesta di associazioni e società scientifiche sulle linee guida. Le società scientifiche e le associazioni di pazienti oltre ai singoli operatori della fecondazione assistita, tutti insieme hanno chiesto:
- la possibilità di fecondare più di tre ovociti per le coppie che corrono maggiori rischi di insuccesso: quelle in cui la donna ha un'età avanzata, intorno ai 40 anni, o in presenza di gravissime infertilità maschili. E come corollario a questa possibilità ovviamente si pone il problema di crioconservare gli ovociti fertilizzati in soprannumero rispetto ai tre da impiantare". - l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita, debba essere garantito per tutti coloro che non possono procreare nella tutela della salute del partner e del nascituro(portatori di patogie genetiche, virali e sessualmente trasmissibili), poiché la loro è una situazione di sterilità determinata da malattie che nel rispetto del diritto alla salute, non consente la procreazione senza l'aiuto della medicina; - la sterilità e infertilità siano definitivamente riconosciute come malattia; - che gli embrioni anomali, oggi destinati per le linee guida a distruzione, possano essere destinati alla ricerca scientifica su espressa richiesta della coppia
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